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Casa di Città

Rivisitare con misurata cura la tipologia tradizionale

Progetto: Movio Poletto Architetti
Testi di: Arianna Subiaz

Foto: Massimo Crivellari

 

La casa come oggetto architettonico inserito nel contesto è la tesi di partenza del progetto realizzato dagli architetti Luisa Movio e Michele Poletto nel pordenonese. Una casa che si svincoli dall’immagine semplicistica e stereotipata dell’abitare senza ricorrere ad eccessi linguistici. è così che si cerca un equilibrio tra la volontà di esprimere una propria visione e la volontà di dare un’identità alla casa che sia espressione dei clienti che ci andranno ad abitare. Un volume semplice esposto a sud, i cui prospetti risultano caratterizzati da due tipi di coperture: a due falde con diversa pendenza quello che ospita gli spazi principali dell’abitazione a due piani e a copertura piana quello contenente i locali di servizio a nord, a solo un piano.
Queste due tipologie, apparentemente giustapposte instaurano un forte legame che crea una particolare dinamismo sottolineato dall’uso dei materiali.

La lamiera graffata antracite della copertura piana, salendo in verticale a vestire il fronte nord del volume principale, assolve sia una funzione estetica che di protezione della parete, rispondendo alla richiesta della committenza di riparare questo fronte particolarmente esposto alle piogge, evitando così un’ampia linda che avrebbe altrimenti “banalizzato” l’intero edificio. L’uso del rivestimento ceramico per alcune parti delle facciate esposte al sole bilancia il peso dei vuoti delle aperture, conferendo profondità ed eleganza al tutto.

La casa non ricerca un legame mimetico con al natura ma si afferma come elemento autonomo instaurando con il contesto significativi rapporti visivi attraverso le aperture che creano scorci prospettici dilatando lo spazio interno.
La facciata di ingresso nella sua semplicità volumetrica gioca con il visitatore facendogli perdere la scala dimensionale assumendo un’immagine iconica. All’interno un muro di spina divide gli spazi principali del vivere conviviale dai locali accessori, assoluta protagonista dello spazio centrale a doppia altezza è la scala.

La scala è composta da gradini a sbalzo dalla parete in pietra, il primo dei quali si estende a formare un basamento con vasca decorativa opportunamente illuminato conferisce all’insieme un grande impatto estetico che enfatizza l’atrio d’ingresso.

Gli interni sono molto luminosi, opportuni schermi regolabili modulano la luce in ingresso e, assieme agli sporti di linda, prevengono il surriscaldamento estivo dei locali. Al piano terra la zona giorno si articola ad elle dove con la logica dell’open space si individuano in successione gli ambienti del soggiorno, della cucina e del pranzo, visibile fin dall’ingresso e caratterizzato da uno sfondamento prospettico dell’ampia vetrata che, mediata del patio, mette direttamente in contatto gli interni con il giardino. L’esterno entra a far parte dell’interno

 

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