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La contatrice di fili

All’arrivo

Arrivare a Firenze in primavera è quanto di piú confortante vi possa capitare , il cielo si colora  di rosso e di pervinca e i monumenti prendono le sfumature rosa e azzurre che la luce riflessa  irradia generosamente , i glicini adornano le pareti degli edifici storici e delle case nei colori del viola chiaro e del viola scuro , ma non sarа difficile trovarne anche una qualitа di colore bianco che inaspettatamente colpirа il vostro sguardo e catalizzerа la vostra attenzione .

Rimarrete stupiti di fronte a tanta bellezza architettonica e naturalistica e alla  la gente , che in questa stagione si riversa nelle strade e lungo le rive dell’Arno che riflette il sole nelle sue dolci anse e brilla con una luminositа calda e frizzante in grado di trasferire  al vostro animo una sensazione di pace e di benessere .

Nella mia continua ricerca di migliorami e di trovare la mia identitа tessile ho deciso di frequentare un corso di “analisi del tessuto” proprio nella cittа di Firenze e durante tutto il periodo della mia preparazione si è creata una sinergia fra quello che era il mio lavoro , la cittа e me stessa .

Decidere di affrontare l’analisi tessile significa mettersi in contatto con se stessi , è un lavoro di pazienza certosina , dove con una piccola lente analizzi per ore frammenti tessili che possono appartenere ad epoche diverse , conti con assoluta precisione i fili presenti nella trama e nell’ordito , cerchi di  capirne la composizione , gli effetti , lo scalino e la legatura,  e mentre fai questa conta dei fili  ti capiterа straordinariamente di trovare un senso di calma che ti permette di metterti in contatto con te stesso , di sentire il tuo cuore e di allontanarti da tutto quello che ti circonda per qualche ora della tua vita , per poi rimetterti in gioco con una nuova consapevolezza .

L’analisi

L’analisi del tessuto è chiara , e ci dа inconfutabili risultati , ma ci vuole anche l’esperienza e la pazienza , ci vuole un sano distacco da tutto il resto , umiltа e come ogni cosa passione e cuore .
La Fondazione è immersa nel verde fra cipressi e ulivi , glicini e alberi da frutta , gli iris viola crescono spontaneamente sui bordi della collina , è un luogo fuori dal tempo , nostalgico , dove i telai sono quelli della fine del 1800 inizi 900 .
Appena entri capisci di essere in un luogo ricco di storia e di vissuto , il rumore dei telai intervalla le tue giornate misto al canto degli uccellini che popolano le colline circostanti , il sorriso di Cecilia ti accoglie alla porta con la sua cascata di riccioli biondi e lo sguardo sereno di chi ha la fortuna di lavorare in un luogo magico , fuori dal tempo .

In Fondazione non esiste la parola fretta , perché tutto viene scandito dai tempi del telaio che producono rasi , damaschi , broccati e velluti di una qualitа indiscussa e superiore .

Il velluto fiorentino venne arricchito da delle virgole d’oro e d’argenteo nel 1500, il termine “allucciolato” fu un termine aulico inventato da un setaiolo fiorentino un tal Gargiolli , per esprimere come questo velluto avesse una tale lucentezza da ricordare le lucciole nelle sere d’estate , a tal proposito vi suggerisco di ricercare l’abito della Duchessa Eleonora da Toledo nella Firenze di Cosimo I Medici .

Nei “Giornali di entrata e di uscita ”  nel 1544 del suo Guardaroba si legge : di tessuti rarissimi e preziosi , realizzati dalle manifatture fiorentine , per la considerevole somma di 296 doppioni d’oro ,  trattasi di tessuto di velluto nero controtagliato su teletta d’argento  , broccato di ricci d’oro e d’argento , in grado di conferire alla Duchessa un aspetto armonioso , elegante e luminoso .

Ancora oggi al telaio trovi i tessitori che con autentica precisione abbassano i pedali , lanciano le navette e creano tessuti per i mercati piщ esigenti : castelli , sedi museali , edifici di importanza storica  , sedi governative , le commesse arrivano da ogni parte del mondo e permettono di far sopravvivere questo gioiello dell’industria artiginale tessile .

Annina ha 24 anni , ma è una fiorentina di quelle toste e laboriose , testa bassa lavora per sei sette ore sul suo telaio , le mani sono delicate e sottili , le spalle forti , lo sguardo fiero e vispo di chi non si spaventa di fronte a nulla , sta lavorando a un ‘importante commessa di velluto unito color cremisi , sul suo telaio fili rossi e arancioni si intervallano regolarmente.

Ogni giorno arriva a tessere  20 massimo 30 cm di trama e ordito tutto di seta , il suo telaio è posto vicino a una finestra da dove entra il sole e il verde della collina , Annina passerа su questo importante ordine i suoi prossimi quattro , cinque anni di vita perché si tratta di centinaia di metri , trovo la cosa straordinaria   , fra 5 anni lei avrа 30 anni e potrebbe essere sposata o avere dei figli , è quasi incredibile  come la vita di una persona possa essere legata a una commessa importante di tessuto , al filo in seta che si arrotola su una navetta e mentre si srotola la vita lentamente trascorre , è per me estremamente di conforto sapere che non tutto il mondo è preso dalla frenesia della produzione in tempi ristretti , sapere che esiste ancora un mondo dove la qualitа si aspetta e si rispetta , in un ‘epoca dove purtroppo tutto perde valore , le cose , il lavoro , la vita stessa , tutto volto alla meccanizzazione , all’efficienza , al controllo della macchina sull’uomo , all’industrializzazione ,qui accade tutto il contrario e questo mi fa pensare di essere nel luogo giusto .

La sera

La sera dopo le mie otto ore in aula studio , fra telai , lenti filari , manufatti e diapositive mi sento stanca ma arricchita , mi immergo nel traffico fiorentino e poi lascio la mia macchina per camminare e assaporare le ore del tramonto , riprendo il filo dove l’avevo lasciato , passeggio fra i verdi viali ai Boboli , passo Palazzo Pitti , l’Arno con i suoi colori che scaldano , Ponte Vecchio con i turisti , i musicisti , i ragazzi chiassosi in gita …mi sono fermata a guardarli e per un attimo ho pensato a loro fra vent’anni , quando rivedranno quella foto , quell’attimo felice di vita vissuta , si ricorderanno dei loro sogni , di quello che erano e che sono diventati e un filo rosso di seta li condurrа nuovamente a quel profondo attimo di felicitа autentica che la vita gli ha donato .


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