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Il futuro del Design è White

Il Salone del Mobile di Milano 2017

Fra tendenze e gli eventi del design, fra i quali uno assai friulano e premiato, il “White Ben-essere”

A Milano dal 4 al 9 Aprile ha avuto luogo il 56esimo Salone del Mobile. Tra le parole chiave di questa edizione 2017, innovazione, tecnologia e ricerca sono state quelle che probabilmente possono riassumere al meglio la settimana dedicata al design ed ai complementi d’arredo.

Qualità nei dettagli, nelle finiture ed una grande attenzione per la funzionalità e lo stile hanno caratterizzato questa manifestazione internazionale che ha visto in primo piano le novità dedicate all’illuminazione, come elemento d’arredo, ed i futuri trend per il mondo dell’ufficio.

Si percepiva finalmente, tra i vari espositori, una certa aria di ottimismo, perché sin dai primi giorni questa edizione mostrava di essere una delle migliori degli ultimi anni, per qualità delle proposte d’arredo e per numero di visitatori attesi. Erano previste circa 300.000 persone e ne sono giunte 343.602, provenienti da ogni parte del mondo, oltre a tutti coloro che si sono riversati al Fuori Salone senza registrarsi in fiera. Del resto, anche i numeri delle esportazioni dell’arredamento made in Italy nel 2016 sono confortanti e vanno a sostegno di una attesa e sospirata ripresa per questo importantissimo settore della nostra economia.

I colori

I colori balzano subito agli occhi. Il 2017 ha confermato con sicurezza il verde, scelto in sfumature diverse, tutte vibranti, e spesso in texture “jungle”, quello stile tropicale che già lo scorso anno si era visto e che in questa edizione si è fatto più maturo e variopinto. L’altro grande protagonista, presente da qualche stagione nel mondo fashion, è stato il blu, in molte tonalità decise e corpose. Chiudevano le palette più gettonate i toni aranciati e terrosi, caldi e polverosi, spesso utilizzati per fantasie macro, sempre più presenti, in un imperversare di fiori over size.

Gli stili

Il gusto industriale persiste e ha trovato il modo di ripresentarsi rinnovato.
Il segreto sono state le piccole note di colore introdotte per renderlo meno austero e più facile da personalizzare; qualcosa di simile è accaduto anche per il ritorno del country che ha saputo diventare chic grazie alla presenza del legno bianco e di qualche tocco di nuance pastello.
Lo stile nordico è ancora una sicurezza, ma i legni scuri sono sempre più presenti.

Se l’edizione 2016 era stata dedicata al lusso senza tempo, riletto in chiave contemporanea, quest’anno l’arredo ha indossato una nuova veste: il Classico. Interpreta con visione futura la tradizione, la conoscenza e l’abilità artigianale nell’arte di realizzare mobili delle nostre aziende.

Gli speciali: illuminazione e ufficio

Come accade ogni due anni, l’edizione Salone del Mobile.Milano 2017 ha affrontato le tematiche legate all’illuminazione e all’ufficio. Sono entrambe realtà in grande evoluzione, la prima per la notevole trasformazione tecnologica dovuta all’applicazione dei LED, che comportano un nuovo approccio architettonico e di progettazione, l’altra per le esigenze del mondo del lavoro, sempre più articolato e complesso.
In particolare, pone nuove problematiche anche all’interno delle abitazioni private trasformate addirittura in sedi lavorative, se si pensa a molti liberi professionisti e artigiani. Queste aree domestiche assomigliano sempre più a spazi professionali, mentre gli uffici veri e propri copiano lo stile della casa e ne rubano elementi e funzioni, una fra tutte la cucina.

Il Salone Satellite

L’ormai famoso appuntamento riservato alle scuole di design ed ai creativi esordienti ha raggiunto quest’anno il traguardo dei vent’anni. È proprio al Salone Satellite che molti designer, alcuni ora anche decisamente famosi, hanno mosso i primi passi nel mondo del design e della progettazione.

Per celebrare questa lunga scia di grande creatività è stata organizzata una mostra. Ha raccolto i più importanti prodotti che hanno fatto parlare di sé nelle edizioni passate. La selezione compiuta ha messo in rilievo quante e varie sono state le proposte apparse proprio al Salone Satellite e poi entrate di diritto a far parte della storia del mercato.

È stata dunque una prova del grande valore espresso dal Salone Satellite, che in questi anni si è dimostrato vero ponte di congiunzione tra giovani creativi e mondo dell’industria.

Il Fuori Salone White

Il Salone del Mobile.Milano è anche, e in alcuni casi soprattutto, la grande quantità di eventi e manifestazioni che si sviluppano nelle principali location e nei quartieri del design. È il cosiddetto Fuori Salone, che ormai da anni rappresenta l’anima artistica di un mondo in cui per una settimana tutto diventa design (forse addirittura purtroppo).

Tra queste a Brera, nel cuore culturale e artistico della città, c’era l’azienda Oikos, mente e main sponsor dell’iniziativa “White in the City”, curata artisticamente da Giulio Cappellini.

Il filo conduttore, come si evince dal nome, era il bianco, simbolo di purezza e creatività. In suo onore è stato ideato un percorso cromatico e simbolico per il quale hanno fatto da sfondo e da location la Pinacoteca di Brera, l’Accademia delle Belle Arti di Brera, l’ex chiesa di San Carpoforo e Palazzo Cusani.
Gli interventi sono stati affidati ad architetti e designer di fama internazionale fra i quali, per citarne alcuni, Stefano Boeri, David Chipperfield, Studio Libeskind, Zaha Hadid Architects, Patricia Urquiola, Studio Marco Piva e molti altri studi, architetti e designer emergenti o affermati.

Arte, design ed architettura sono stati miscelati per realizzare opere che hanno visto come protagonisti installazioni architettoniche e d’arte, oggetti ed arredi d’uso quotidiano fino agli ambienti ed a piccoli accessori per la persona.

“White Ben-essere”

Presso l’ex Chiesa di San Carpoforo, abbiamo potuto ammirare e percorrere l’istallazione “White Ben-essere”, progettata dall’Architetto Barbara Candoni e dalla Designer Sylva Gortana, entrambe friulane e vincitrici del contest “Vota la migliore installazione White in the City”, in competizione con le istallazioni di architetti e studi di fama mondiale.
Era un percorso per sperimentare, respirare e toccare con mano materiali, oggetti, arredi, finiture, spazi che si pongono un unico fine, quello di farci vivere in modo salubre e sano nel rispetto del nostro stato di salute e dell’ambiente che ci circonda. Un percorso in cui l’aria ed il suo volume erano protagonisti.

L’allestimento vestiva formalmente l’idea attraverso un unico espediente dalla forma semplice e chiara: una galleria capace di riproporre in modo sfaccettato una volta a botte che attraversava la chiesa dall’ingresso all’abside come un soffio d’aria pura, pulsante di luce e vibrante come un respiro.
La prospettiva così generata attirava lo sguardo verso il punto focale, inteso come una porta magica di Alice. Oltrepassandola, si scopriva la parte espositiva delle creazioni Oikos.

L’area centrale era divisa in due parti in cui alloggiavano quattro aree tematiche con composizioni per ricreare gli spazi in cui viviamo – lavoriamo – giochiamo – soggiorniamo. Questi spazi erano delineati attraverso arredi, tessuti, complementi, pitture e finiture adatti a realizzare prodotti che hanno a cuore il nostro ben-essere e quello dell’ambiente che ci circonda.

L’installazione ha saputo coinvolgere numerose aziende friulane che con la loro professionalità e il loro lavoro hanno reso possibile la realizzazione dell’area centrale, cuore dei veri e propri concetti del Ben-essere, come Falegnameria Rizzi e Sandix soluzioni per tende. Altre realtà della regione, invece, hanno partecipato con la fornitura di arredi. È stato il caso di Fratelli Rossitti, Silvia Di Piazza tappeti artigianali, Handmade Italian Design e Staygreen.

Jacuzzi, Palazzetti e Skema hanno completato le ambientazioni con l’inserimento di alcuni loro prodotti sviluppati proprio in modo sostenibile.

Con l’aiuto di tutti il risultato è stato un’immersione esperienziale in un percorso quasi onirico.

Galleria

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