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Daniele Bressan

I’m Still Learning

Settembre è un mese che mette allegria, abbiamo appena lasciato alle spalle l’estate e siamo tutti riposati dalle vacanze estive, l’entusiasmo la fa da padrone e cominciamo a stilare la lista dei buoni propositi per la stagione autunnale che si sta per affacciare.

Nella vita non si finisce mai di imparare e di conoscere e quindi, per chi come me ama la sua professione, la ricerca diventa continua e instancabile. Il desiderio di arricchire lo spirito si mescola con la necessità di far ben funzionare la bottega, ma alle volte è necessario fermarsi, nutrirsi di cultura e avere una nuova linfa vitale che ti porta verso nuovi orizzonti e apre panorami completamente diversi.
Michelangelo diceva “Io sto ancora imparando” e chi più di lui, che rappresentava uno dei più importanti artisti del Rinascimento italiano, pittore e scultore, poteva considerarsi già arrivato? Invece mai si è fermato, sostenendo che il più grande pericolo per molti di noi non sia dato dal fatto che i nostri obbiettivi siano troppo elevati e che quindi non si riesca a raggiungerli, ma nel fatto che siano troppo bassi e che li si raggiunga. Il panorama italiano per quanto riguarda la ricerca tessile è composto da storici e studiosi del tessuto, esistono Fondazioni, soprattutto in Toscana, che tramandano la tessitura a mano di velluti e broccati in seta e metalli preziosi, manifatture storiche, archivi e biblioteche dove puoi incontrare persone molto interessanti che condividono la tua stessa passione, e con cui avere scambi molto stimolanti, parlare di un broccato anelli o di un velluto grigliato, oppure progettare tessuti contemporanei ispirandosi a tecniche storiche. Per chi ha la fortuna di partire da giovane con la passione del tessuto, l’Accademia delle Arti di Brera sviluppa progetti all’interno del Corso di cultura tessile, in collaborazione con importanti aziende del panorama tessile italiano e di famosi designer.

Gli studenti possono lavorare su telai orizzontali da campionatura a 8 licci e riscrivere e modificare tessuti già esistenti, in collaborazione con le eccellenze made in Italy come la Dedar azienda storica di Milano. Dedar unisce la profonda conoscenza delle lavorazioni artigiane alla continua sperimentazione stilistica, la passione per i tessuti preziosi al gusto per la ricchezza cromatica: disegni, ricami, intrecci e colori valorizzano materiali pregiati per creare tessuti d’arredo che sono piccoli capolavori. Nel 1985 a Venezia è stato istituito il centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume con sede a Palazzo Mocenigo. Al suo interno, oltre a una importante Biblioteca specialistica sulla storia del costume e del tessile, si tengono corsi tematici sulla storia del tessuto con docenti di altissimo livello, trascritti poi su dei “Quaderni del centro Studi”, dove è possibile trovare le relazioni su svariati argomenti: “I tessuti nella storia”, “Arazzi”, “Motivi tessili fra simbologia e decorazione” o per me il più interessante “Il tessuto nell’arredo”. La storia del tessuto rappresenta la vita di tutti noi che con la stoffa decoriamo le nostre tavole, vestiamo le nostre finestre, rivestiamo i nostri divani, rendiamo più bella e accogliente la nostra casa. Attraverso i secoli mode e stili si sono susseguiti accompagnando la nostra vita e raccontando un po’ di noi, lo studio e la comprensione del passato non può che essere uno stimolo per crescere nel presente e progettare il futuro.

 

Io sto ancora imparando

Michelangelo.


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