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Progettare Sostenibile (si può)

Comfort abitativo e consumi ridotti per un abitare di qualità

a cura di: arch. Arianna Subiaz
progetto: arch. Luca Peressutti
foto: Matteo Guariso

In questa villa ai limiti della campagna della Città stellata, il binomio sullivaniano forma e funzione si evolve in sinonimi più contemporanei: comfort e prestazione energetica. Su questa sintesi si muove infatti l’intero processo progettuale seguito dall’architetto Luca Peressutti, che ha avuto come obiettivo quello di realizzare un fabbricato leggero dal design minimale caratterizzato da grandi aperture e che mantenesse elevati standard energetici sia in termini di costi di realizzazione che di costi di gestione nel tempo.

vista livingroom e zona pranzo

Assumere il comfort ambientale come elemento guida della progettazione richiede grande studio e approfondimento al fine di garantire il risultato finale. A partire dall’analisi del luogo con lo sfruttamento delle risorse naturali presenti, come il corretto orientamento, il controllo dell’irraggiamento e lo sfruttamento delle correnti prevalenti si è creato un modello virtuale correttamente georeferenziato con software di calcolo per controllare ogni aspetto della costruzione già in fase di progetto, le cui scelte  sono state successivamente verificate durante il cantiere anche attraverso il blower door test, garanzia di una progettazione coerente con la realizzazione.

Due volumi semplici, sovrapposti

La composizione della casa è data dalla sovrapposizione di due volumi semplici in cui si identificano subito gli spazi di accesso e servizio e quelli delle zone proprie dello stare, l’area living al piano terra e la zona notte al piano superiore. L’articolazione delle facciate segue la logica della migliore esposizione e della corretta schermatura dei fronti più problematici.

La luce naturale e la continuità spaziale sono gli strumenti compositivi che caratterizzano la zona giorno al piano terra. Gli ambienti si aprono a sud, sud-ovest mediante grandi superfici vetrate, protette da un piccolo aggetto del piano primo leggermente sfalsato rispetto al piano terra così da impedirne il surriscaldamento durante la stagione calda e dal suggestivo patio che mette in comunicazione diretta la cucina con l’esterno e amplia lo spazio interno creando una piacevole area outdoor coperta.

La Percezione

Le grandi vetrate fanno da sfondo al soggiorno e fin dall’ingresso proiettano l’ospite verso l’esterno. Un leggero dislivello distingue la zona pranzo dal salotto vero e proprio in continuità visiva con il piano. La comunicazione verticale viene posizionata in secondo piano rispetto all’entrata: la scala rivestita in legno si staglia su una parete colorata in blue lapis dal grande impatto che volutamente contrasta con i toni naturali dei rivestimenti e complementi scelti per la zona giorno segnando il passaggio al piano superiore, ugualmente investito dalla luce naturale e impreziosito da un patio esterno che rappresenta una invidiabile zona relax all’aperto.

Qui, i grandi infissi scorrevoli anteposti alle due camere situate in testa e in coda al volume sospeso, permettono di creare una microventilazione naturale che d’estate raffresca ulteriormente il piano primo grazie alla presenza del vuoto dato dal vano scala e dal corridoio che fungono da camino e spina centrale per le correnti d’aria.

L’importanza dei materiali

Nella costruzione si è fatto largo utilizzo di materiali e tecnologie facilmente reperibili e a chilometro zero, a dimostrazione che sfruttando le tecnologie costruttive tradizionali proprie della storia edilizia triveneta degli ultimi 40 anni unite ad un buon livello di isolamento termico e all’eliminazione dei punti freddi si possono raggiungere elevati risultati prestazionali contenendo molto costi sia iniziali che di mantenimento.

La dimostrazione reale e concreta di una corretta progettazione è data dal perfetto comfort garantito nelle quattro stagioni e nei ridotti consumi annui (meno di 4000 kw) ottenuti seguendo linee guida della casa passiva con integrazione minima e calibrati degli impianti.

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